Siamo diventati una Società Benefit

Ci abbiamo pensato parecchio, perché come sempre quando facciamo una scelta ci mettiamo quello che abbiamo dentro, quello che pensiamo, quello che immaginiamo per il futuro.

Per questo la Società Benefit è la forma che abbiamo ritenuto adeguata: riesce a coniugare l’idea che abbiamo di economia a servizio dello sviluppo delle comunità con l’efficienza e l’efficacia del sistema di economia di mercato.

La forma di impresa capitalistica taylorista-estrattiva non si addice al nostro modo di intendere l’economia e la finanza, e la vita delle persone. L’impresa che ci piace è quella civile, quella inclusiva, quella un po’ visionaria che sa investire nel lungo periodo anche a discapito del risultato economico di breve respiro.

Nella nostra visione del mondo, a questo servono le forme di produzione, ma finora non ne avevamo ancora trovato una dentro alla quale poterci sentire “a posto”.

In sostanza si tratta di una specie di “matrimonio riparatore”, perché era il vestito precedente che non ci calzava, eravamo già benefit, lo siamo sempre stati, sia come individui che come impresa, però abbiamo dovuto attendere una ventina d’anni prima che il “vestito giusto” fosse confezionato e appena lo abbiamo provato, ci siamo sentiti a nostro agio nel nuovo “dress code” che è molto di più di un abito, è uno stile di vita!

 

Foto di copertina di Providence Doucet su Unsplash

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